Durante la sua visita a Khajuraho, Bishwanath Ghosh rimase affascinato da un giardiniere che gli fece da guida tra i templi dell'amore in una splendida mattinata di ottobre del 2007. Khajuraho, come sapete, è un tempio ricco di sculture esplicitamente sessuali. Ecco un estratto dal blog di Ghosh, "Lettera dalla terra del Kama Sutra", in cui narra vividamente l'interessante descrizione del tempio di Vishwanatha fattagli dalla guida:
Fece un namaste e scomparve di nuovo. Ormai il sole era alto e io attraversavo i prati. Un gruppo di occidentali si era radunato attorno a una guida elegantemente vestita e lo ascoltava. La guida parlava un inglese fluente e da lontano riuscivo a cogliere le parole "bestialità", "omosessualità", "vizi", "illusione e delirio".
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Avvicinandomi, mi resi conto che stava spiegando la presenza di incisioni erotiche nel tempio di Khajuraho. Diceva agli stranieri che quando si entra nella casa di Dio, bisogna liberarsi di tutte le distrazioni mondane: questo è il messaggio dei templi di Khajuraho. E poi, come un insegnante di chimica, riassunse: "La lussuria si converte in amore, l'amore si converte in devozione, la devozione si converte in spiritualità, la spiritualità si converte in supercoscienza". Ho capito.
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